giovedì 29 febbraio 2024

Mothership S08 - Gli Alloggi

Continua la campagna di Mothership. La sessione precedente sta qui, mentre qui c'è l'inizio della campagna. L'elenco completo di tutte le sessioni si trovano su questa pagina.


Mothership S08 - Gli Alloggi


Personaggi Presenti:
  • BoB (Androide)
  • Kerry (Teamster)
  • Anny (Marine)
  • Rosa (Marine)
  • PhD (Scienziato)

John "PhD" Wang inizia a dare un’occhiata ai filamenti, che gli ricordano ragnatele, e sembrano essere state lanciate di proposito sul medpod e sulla biostampante (l’altro macchinario che non era stato riconosciuto al principio).
BoB controlla di nuovo lo scanner, le forme di vita sono ancora ferme al loro posto.
In fondo al laboratorio c’è un’altra botola come quella della cella frigorifera, che va giù e verso sud, potrebbe incontrarsi con l’altra.

Il gruppo decide di andare quindi in direzione O, trovando un portellone stagno (NO) con un pannello di controllo (è un airlock), la porta che da sulla stanza principale (SE) dietro la quale c’è la barricata, una porta (S) sulla quale è scritto a pennarello “COMUNICATORI SPENTI” e una porta antiscoppio (O) che è stata divelta e gettata da una parte. All’interno di questa stanza c’è una gabbia con all’interno vari armadietti, l’armeria, ma quello che è rimasto della grossa fornitura di armi ed equipaggiamento è solo una massa di metallo fuso ricoperto dai soliti filamenti.

Tipo paura [-]: falliscono Anny, Kerry, PhD e Rosa

 BoB controlla nuovamente lo scanner e non vede cambiamenti nelle due forme di vita, che sembrano trovarsi oltre l’airlock a NO.

Si dirigono verso la stanza S, che pare essere il dormitorio a detta del simbolo fuori, entra Anny a fucile spianato per trovarsi in un piccolo corridoio con sei porte, lo segue Rosa per controllare i bagni che sembrano in ordine. Anny e Rosa controllano i vari gabinetti senza trovare niente. Rosa controlla gli sciacquoni e trova uno stimpak. Gli altri sono ancora sulla porta che controllano la situazione.

Negli alloggi dei soldati ci sono dodici cuccette, poster spinti alle pareti e odore di persone. Controllando i letti, trovano due granate a frammentazione, un coltello a serramanico, una manciata di giornalacci sudici, otto pacchetti di sigarette e un diario personale. Kerry controlla il diario di Bruckman, il medico di plotone, che parla di cose personali, della sua relazione con il caporale Ivanovic, e non di altro.

Negli alloggi degli ufficiali ci sono cinque cuccette, delle scrivanie e un documento di rotazione. Alla perquisizione non trovano niente, se non un documento in un cassetto della scrivania che dice che il personale essenziale nella missione sono lx Dr. Edem e l’androide Hinton, “nucleo logico” scritto fra parentesi.

L’alloggio del Sottotenente Kaplan è molto ordinato, e la scrivania nella stanza ha una telecamera apparentemente da videoconferenza. Nel cassetto trovano una foto di Kaplan con il suo compagno e due bambini, e un documento sulla ricognizione planetaria di Samsa VI fatta prima di stabilire le basi. L’altro cassetto è bloccato e quando viene toccato si sente che si attiva la telecamera. Il cassetto sembra che si apra con il riconoscimento facciale. Anny prova a usare la foto per sbloccare il cassetto (tiro di fortuna con 15% di prob. di successo a discrezione del Custode) ma non funziona.
Anny propone di recuperare il corpo di Kaplan “data la situazione e che non abbiamo ancora trovato Hinton e Edem, potrebbero esserci degli indizi su di loro in questo cassetto”. I marine di scorta acconsentono e tutto il gruppo si dirige verso la sala di comando. Decidono di tagliare la testa al corpo di Kaplan, ma la scorta non è d’accordo nel deturpare il corpo del militare. C’è anche il dubbio che dal corpo possa uscire qualcosa di alieno. Quindi portano tutto il corpo nell’ufficio e lo siedono alla scrivania. La telecamera mette a fuoco e il cassetto si apre: all’interno c’è un revolver con dodici proiettili e un dispositivo che se collegato a un terminale di una sala controllo o una nave può individuare il localizzatore personale di qualcuno, c’è un’etichetta che dice “Hinton”.

Procedendo agli alloggi dei ricercatori trovano cinque cuccette, una console da gioco attaccata a uno schermo e una piccola pianta di marijuana alla finestra. Non c’è niente di interessante.

Infine, nell’alloggio dellx Dr. Edem trovano una cartolina di buon compleanno con sopra scritto “Olson” e sulla scrivania una mappa di analisi sul clima e meteo del pianeta, ed a quanto sembra è in previsione un fronte di tempesta peggiore di quello che è già in atto. Rosa apre la busta, dentro c’è una cartolina con scritto “Grazie di ascoltarmi sempre, spero che dopo questa mi lascino finalmente andare”.

Nel frattempo BoB nota che Yarroz e Pierre si stanno grattando e sulla loro pelle sono apparsi dei piccoli taglietti (come quelli dei cadaveri), e che chi ha invece le tute protettive è a disagio anche se non riesce a grattarsi.
Tiro paura per BoB, passato.
BoB decide di non avvertire gli altri di questo strano atteggiamento per non spaventarli.

Tornati al centro di comando collegano il localizzatore e individuano il segnale di Hinton ai piedi di una montagna poco lontana, alcune ore a piedi.

fine sessione

lunedì 19 febbraio 2024

Mothership S07 - Interferenze Radio

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Mothership S07 - Interferenze Radio


Personaggi Presenti: BoB (Androide), Kerry (Teamster), Anny (Marine), Rosa (Marine), Daigo (Androide), Gena (Marine)

BoB controlla il bioscanner che mostra due forme di vita molto probabilmente all’interno della base in direzione NO, decidono quindi di controllare la stanza in direzione E dietro il cucinino, lasciando i marine di scorta sulla porta a fare la guardia, e facendo attenzione a fare meno rumore possibile vista la situazione. Adesso che sono attenti al silenzio, sentono dei colpi ritmici in lontananza provenire circa dalla direzione dove BoB ha rilevato le forme di vita. Rosa rimane con Sonya e i marine, facendosi prestare lo scanner da BoB.

Bob apre la porta facendo attenzione a non fare rumore, all’interno c’è un forte odore di putrefazione, quindi illumina con la torcia. La dispensa è più fredda dello spaccio, le mensole sono coperte di brina e in fondo c’è il cadavere a terra di un marine, morto da parecchio tempo. Daigo nota che il cadavere trovato nella stanza dietro il cucinino è chiaramente morto di fame. Per terra si trovano delle delle razioni militari a terra non consumate e posizionate in maniera molto ordinata una di fianco all’altra e gli scaffali di fronte sono interamente vuoti. Il cadavere morto di fame presenta un’altra volta una serie di taglietti come nel cadavere nella stanza precedente. Gena nota che le razioni sono in perfetto stato, ancora commestibili.
Il cadavere è il luogotenente in seconda Lange come riportano le piastrine che ha sul corpo.
Bob apre col fucile appena caricato la bocca del cadavere, e al suo interno trova la lingua gonfia in putrefazione, ma anche qua si vedono i tagli.

In seguito poggia l’orecchio sulla porta che dà su un’altra stanza e nota subito che è molto fredda: la stanza che si nasconde dietro é una cella frigo. Prova ad aprire la porta, ma risulta chiusa. Essendo essa una porta con una normale serratura, Bob con la taglierina laser riesce a forzarla.

All’interno della cella frigo non c’è niente al di fuori di un cadavere di un marine e una cassa di materiale medico. All’interno ci sono circa -40°C. Per terra in un angolo si nota anche un pannello nel pavimento apribile (una botola) che potrebbe essere un accesso a un pannello di manutenzione.

Il marine è chiaramente morto congelato e in testa indossa un cappello fatto di stagnola. Ha in mano un contenitore sottovuoto di plastica (un bicchiere graduato) con al suo interno un liquido congelato.
Il cadavere è del vicecaporale Resnik. Aprendo la botola, scoprono che è un condotto di areazione che va verso il basso, nel quale non possono strisciare a meno di non togliersi le tute protettive.
Nella cassa di materiale medico, pressurizzata, ci sono svariati agenti chimici (circa 25 litri).

Sullo scanner di Rosa non si muove niente, e continuano tutti a sentire il solito rumore di tonfi. I marine iniziano a sudare freddo, e chi non ha le tute protettive inizia ad avere freddo. Si ricongiungono tutti a Rosa, che rende il bioscanner a BoB.

Gena investiga nella stanza principale nella direzione dalla quale viene il rumore, che non sembra un rumore metallico, anche se fa vibrare lievemente tutto, anche il pavimento. Decide quindi di aprire la porta N, posizionando i marine di scorta in posizione di tiro. BoB apre la porta, permettendo agli altri più bravi con le armi di aprire eventualmente il fuoco.
Si apre su un corridoio, anche qui ci sono bossoli, schizzi di sangue e segni di artigli sulle pareti. Di fronte e sulla destra un fondo al corridoio ci sono due porte, in quella di fronte c’è il simbolo della stanza di comando e l’altra è l’infermeria che è stata sfondata, seppure ancora in loco. A sinistra si intravede un’altra porta e una portellone di un airlock. BoB non vede cambiamenti sul bioscanner ma il rumore qui è più forte.

mappa dell'area esplorata

BoB apre la porta della stanza di comando, con alle spalle Gena che lo copre. Odore di putrefazione anche qui dentro. Vedono una sala circolare con diversi schermi, alcuni spaccati, al centro una piccola piattaforma rialzata con dei pannelli su cui è riverso un cadavere con un buco in testa, in mano ha un revolver e nell’altra un foglio di carta. I sistemi di comunicazione sono qui dentro, e sono stati rotti.
Rosa suggerisce di controllare con lo scanner termico il cadavere, per paura che ci sia qualcosa dentro, ma risulta freddo. Rosa entra nella stanza, controlla il cranio, il foro è stato provocato dal revolver, e il foglio è semplicemente l’organigramma della missione su Samsa VI. Anche questo cadavere presenta i taglietti soliti. Rosa prende revolver e foglio.
Le targhette rivelano che il cadavere è del Sergente Kaplan. La squadra ha effettivamente trovato il suo primo obiettivo… ma non come se lo aspettava.

Tiro paura [-]
  • Anny - fallimento critico -> panico! -> passato
  • Gena - fallito

BoB controlla i computer, ma non riesce ad interfacciarsi con i sistemi in nessun modo. Servirebbero alcune ore per riparare qualcosa. Decidono quindi di chiudersi dentro bloccando la porta e lavorare per ripristinare i sistemi per cercare log e aggiustare le comunicazioni. Uno dei segnali del bioscanner si è leggermente spostato in direzione N.
Dopo tre ore di lavoro i computer e le comunicazioni sono ripristinate, purtroppo i dati sul computer sono corrotti. Subito provano a mandare un SOS alla nave in orbita, ma nel momento in cui accendono il comunicatore sentono un rumore statico e uno strano stridìo in sottofondo, e tutti sentono qualcosa di strano alla base della nuca, come se qualcuno volesse tentare di comunicare con loro.

Tiro Sanità: fallito da tutti tranne BoB

Tutti, tranne BoB e un marine di scorta (Sanchez), iniziano a sentire come dei sussurri intermittenti, dei click all’interno della loro testa. Le comunicazioni sono disturbate da questo segnale che si ripete ciclicamente, e non riescono a inviare niente. Spegnendo il sistema di comunicazione lo stridìo della radio finisce, ma i rumori nella testa continuano.

Tiro Sanità o Paura a seconda di come reagisce il personaggio (a scelta del giocatore), tranne BoB e il marine: fallito da tutti compresi i seguaci.

BoB ha notato che gli altri sono strani. Gena descrive quello che sente, e Sonya conferma. BoB prova a rassicurarli, e collegandosi al sistema di comunicazione regista sul terminale portatile il segnale per decifrarlo matematicamente.

Escono tutti e si dirigono verso l’infermeria, la cui porta ha bisogno di essere forzata. Va avanti Anny, e vede che la stanza è divisa in un laboratorio di analisi e una sala operatoria separati da una parete di vetro. Nel lato S ci sono dei computer spenti e una serie di fogli scritti e/o stampati, mentre il lato N è stato tutto vandalizzato. Notano una capsula medica, un grosso macchinario che non capiscono cosa sia, dei contenitori di piombo, quattro grossi contenitori di vetro con dentro delle cose che fluttuano in un liquido e un lettino chirurgico ribaltato.
Entrano per leggere i fogli, le ultime note sono dellx Dr. Edem: è emozionatx per aver scoperto la “canzone del granchio”, un urlo che i carcinidi utilizzano per replicarsi, chiaramente quello che hanno sentito alla radio.

Tiro di Panico!
  • Daigo - 2 fallito -> nervosismo
  • Anny - 5 fallito -> condizione “Codardo”
Tiro Paura [-] (causato dal Marine andato in Panico)
  • Fallito da tutti!

Anny prova a schiacciarsi le orecchie per non sentire più il rumore, ma ha il casco.
Daigo cade sulle sue ginocchia e non riesce più a leggere, Gena prende il taccuino e continua a leggere: Eden con riluttanza ammette che è stato Hinton a scoprire la maggior parte del lavoro, ma chi è riuscitx a capire come funziona è stata lxi.

BoB infine si avvicina alla capsula medicale per analizzarla, notando che è stata rotta da artigliate e colpi vari, e ci sono dei filamenti che hanno fuso la strumentazione e i vari materiali insieme, ma è comunque riparabile.

Fine sessione.

lunedì 12 febbraio 2024

Mothership S06 - Benvenuti su Samsa VI!

Continua la campagna di Mothership. La sessione precedente sta qui, mentre qui c'è l'inizio della campagna. L'elenco completo di tutte le sessioni lo trovi su questa pagina.

Dopo la fine dell'avventura The Haunting of Ypsilon 14 durante la sessione scorsa, si sono unite altre due persone al gruppo, Andrea e Eleonora, portando i giocatori a sette persone (che però è difficile giocheranno spesso tutti assieme, ma essendo questa una campagna OSR non è un problema sia in uno che nell'altro caso).

Siccome non ho il tempo di organizzare né gestire una campagna sandbox come si deve (sebbene il Manuale del Custode di Mothership è oro colato nell'aiutare a farla: non lasciatevelo scappare quando verrà pubblicato!) abbiamo deciso semplicemente che farò giocare loro un'altra avventura.

Ammetto che avrei voluto usare A Pound of Flesh (il miglior modulo OSR che abbia mai letto, per quanto mi riguarda) come continuazione, ma Simone l'aveva già studiato; stessa cosa con Gradient Descent.

E quindi, in sostituzione, quale avventura usare se non quella introduttiva della nuova edizione del gioco, Another Bug Hunt? Anche questa, davvero ottima. Vedremo come se la caveranno nel giocarla.

Se se la caveranno...


Mothership S06 - Benvenuti su Samsa VI!

Personaggi Presenti: BoB (Androide), Anny (Marine), Rosa (Marine), Daigo (Androide), Gena (Marine)

Sono passati dieci mesi dall’orrore di Ypsilon-14, e in questo tempo BoB, Rosa, Kerry, John e Sonya hanno provato a dimenticare l’orrore cui hanno assistito durante la loro permanenza sulla stazione mineraria, tra lavori saltuari e pochi svaghi. Rosa e Sonya, le uniche sopravvissute della stazione, hanno nel frattempo deciso di unirsi all’equipaggio della Grasshopper.

[durante questo periodo di riposo si fanno i tiri di Sanità per vedere se si riescono a convertire lo Stress accumulato in punti da spendere per aumentare i Tiri Salvezza; tutti falliscono, non convertono nulla, abbassano lo stress al minimo, e ne prendono subito 1 per il fallimento]

L’equipaggio viene contattato nuovamente dalla Compagnia per un incarico sui settori esterni dello spazio conosciuto, insieme a tre nuovi membri a loro sconosciuti. La loro sarà una missione sul pianeta Samsa VI, su cui è stata stabilita una stazione di terraformazione e un laboratorio di ricerca. La missione sarà ben retribuita, un lavoro impossibile da rifiutare.

Partendo dalla stazione di Sevastopol salgono sulla Metamorfosi, un’astronave da trasporto esecutivo di classe II, per raggiungere il pianeta in alcune settimane. Al risveglio dal criosonno, l’ex equipaggio della Grasshopper incontrano finalmente i loro nuovi compagni: Anny, Daigo e Gena.

Qui diamo il benvenuto a due nuovi giocatori: Eleonora e Andrea!
  • Erik ha un nuovo pg dopo la misteriosa fine di Komin: Bot Pot "Anny", un Marine con Botany, Zero-G, Military Training e Athletics
  • Eleonora ci presenta Daigo Hoshiyo, un Androide con Linguistics, Zoology, Industrial Equipment, Computers e Mathematics
  • Andrea ci porta Roman "Gena" Dragovic, un altrx Marine con Military Training, Athletics e Hand-to-Hand Combat
Li raggiunge un uomo, Maas, il rappresentante della Compagnia a capo dell’operazione, che gli fornisce degli stimpak per combattere la crionausea, li conduce in una saletta dove incontrano tre marine (la loro scorta sul pianeta), e gli spiega cosa dovranno fare e cosa ha condotto loro fino a qui: dieci anni prima la Compagnia ha individuato reazioni biochimiche sul pianeta e ha deciso di investigare, e l’anno scorso è stata creata la Base Greta per la ricerca, e la Stazione di Terraformazione Heron. È stata scoperta una specie di artropodi, battezzati “carcinidi” (ma chiamati dai coloni “carc”), procedendo a eliminarli a vista in quanto potenzialmente pericolosi. Nove mesi fa i coloni hanno catturato una larva di carcinide per studiarla, e infine sei mesi fa la base non ha più inviato né risposto alle comunicazioni (cosa che è rimasta vera da quando la Metamorfosi è arrivata al sistema di Samsa). Perciò la squadra sarà inviata per capire cosa sia successo e sistemare la situazione.

Specificatamente, dovranno incontrare sulla superficie il comandante della colonia, assisterlo nel sistemare la situazione e riparare eventuali guasti ai sistemi di comunicazione e alla stazione e, in caso di fallimento, dovranno evacuare un paio di scienziati: lx Dottorx Edem e l’androide Hinton.

I membri della squadra vengono forniti di tuta ambientale, armi e kit medici. La tuta ambientale è necessaria non perché l’atmosfera del pianeta non sia ospitale, ma perché è la miglior protezione contro svariati tipi di pericoli ambientali.

Anny durante il briefing chiede delle foto delle persone da “salvare”, e queste vengono fornite. Maas guarda l’orologio e chiude il briefing, mandando il gruppo su una navetta da sbarco militare.

La navetta scende dritta verso Samsa VI passando in una tempesta tropicale, e gli allarmi iniziano a suonare:

Tiro paura [-]: Anny, Daigo e Rosa falliscono

Dopo lunghissimi minuti la navetta da sbarco esce dalla tempesta e atterra rapidamente al suolo.

“Benvenuti su Samsa VI!”

Il pilota prende un po’ per il culo i membri dell’equipaggio, che escono dalla navetta trovando un bioma tropicale. Il cielo è oscurato dalle nuvole e dalla pioggia incessante, ma è giorno, la luce è leggermente arancione, il complesso della Base Greta è a poche decine di metri dalla zona di atterraggio. La nave da sbarco decolla e tornerà dopo alcuni giorni a riprenderli, lasciandoli sul pianeta.

Le comunicazioni appaiono immediatamente disturbate, non si sa se dalla tempesta o da chissà quale fattore ambientale.
BoB attiva il bioscanner, che rileva i segni vitali del gruppo e qualche animale in lontananza, ma il segnale è disturbato. Si incamminano verso la Base Greta, che appare completamente deserta. Le luci sono spente e dalle finestre non si intravedono movimenti. Sicuramente nessuno è venuto ad accogliere l’equipaggio.

Avvicinandosi alla stazione notano che è difficile correre in questo fango, e ci sono delle tracce di ATV che portano dietro la base e delle altre che portano all’airlock della base. Arrivati all’ingresso principale il gruppo trova il portone bloccato da una keycard. BoB prova a hackerare l’accesso con successo, e il portone arrugginito si apre permettendo l’accesso a cinque persone per volta. Gena, Rosa, Anny e due marine della scorta entrano nella camera pressurizzata. All’interno ci sono anche degli armadietti con delle ammaccature, e alcuni sono addirittura stati quasi forzati come da grosse tenaglie. BoB individua con il bioscanner un segnale vitale che viene circa da dentro la base, ma non è chiaro se sia davvero dentro o oltre. Gli armadietti vengono ispezionati e dentro trovano due caricatori per fucile a impulsi, una tuta ambientale e un rosario. Nella camera pressurizzata è presente un'altra porta bloccata con keycard, che BoB riesce a superare tranquillamente.

Una volta dentro luci sfarfallanti che illuminano una devastazione totale: la pioggia gocciola dal soffitto, un festone che dice “Buon Compleanno Olsson” divelto, bossoli di proiettili e schizzi di sangue, e segni di tenaglie come quelli visti sugli armadietti a terra e sui muri. Poco dopo anche gli altri riescono a entrare. In mezzo a tutto questo casino c’è la testa di una donna strappata buttata in un angolo della stanza.

Tiro paura [-]: Daigo fallisce.

BoB e i marine, che non indossano tute ambientali, sentono un forte odore di decomposizione, umidità e ruggine. Dei tavoli e delle sedie sono stati usati per fare una barricata nella porta ad ovest.

Rosa vede un braccio spuntare da sotto un tavolo ribaltatao e si avvicina, muovendolo con il piede. Sotto al tavolo c’è un corpo che non è possibile identificare se non si sposta il tavolo, e Rosa chiama uno dei marine per farsi aiutare. C’è un corpo di donna decapitato, al posto del collo c’è una cavità che decorre fino al torace, su tutta la pelle tanti piccoli tagli (tiro sanità fallito per Rosa). Il marine alza il fucile impaurito, e Rosa informa gli altri di cosa ha trovato.

Daigo si avvicina per esaminare il cadavere (tiro sanità [+]: successo critico) ed ispeziona la cavità toracica (tiro intelletto+zoologia=successo) che è stata completamente svuotata, sembra che qualcosa sia cresciuto all’interno del torace e sia poi uscito dal collo. Trova sul corpo le piastrine militari del vicecaporale Xavier.


“...meno uno…”

Fine sessione

giovedì 8 febbraio 2024

Mothership S05 - Morire, Dormire

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Mothership S05 - Morire, Dormire


Personaggi Presenti: BoB (Androide), Kerry (Teamster), Komin (Teamster), Rosa D'Amelia (Marine), PhD (Scienziato)

Rosa chiede alla IA della nave se riesce a rilevare sull’asteroide delle forme di vita (tiro sulla caratteristica System della nave con svantaggio: fallita → +1 stress a tutti) con esito negativo, ma non è dato sapere se ci sono interferenze o se la creatura aliena possa non essere rilevata come forma di vita.

Komin nel frattempo sta ancora piangendo, soffre un fortissimo disagio e vorrebbe stare all’asciutto, anche se gli sprinkler hanno smesso di funzionare.

Tutti vogliono sopravvivere e vorrebbero partire subito, mentre Komin dice di voler andare nella miniera, perché secondo lui essendo infetto la creatura non dovrebbe attaccarlo, e potrebbe anche attivare quindi il sistema di autodistruzione della stazione mineraria. Il gruppo non si oppone, e lo ricorderanno con affetto per il suo gesto.
Komin è in procinto di uscire dalla nave, e Sonia gli porge la sua tessera magnetica dicendo “fai esplodere questo maledetto asteroide con tutto quello che c’è dentro”. Komin elargisce con “farò tutto ciò che dovrò fare”. Sonia ribadisce il codice di accesso e spiega come attivare l’autodistruzione aggiungendo come attivare il timer. Komin si avvia verso la miniere mentre il gruppo sceglie cosa fare.

La melma gialla risulta essersi diluita in seguito al contatto con l’acqua, che però non pare abbia un effetto particolare sulla melma gialla, sarebbe da studiarci dietro.

Kerry vuole correre in cabina di pilotaggio per organizzare la partenza della nave e fare in modo di essere pronti a svignarsela, tanto Bob ha dato accesso completo alla nave al resto dell'equipaggio. Sonia è decisa a scappare il prima possibile - “da quando il vostro compagno è uscito dalla nave è il momento di andarsene” - ma non vuole neanche rimanere sulla Heracles in quanto potrebbe essere infetta dalla melma gialla.
Il gruppo decide quindi di avviarsi verso la Grasshopper (Komin escluso in quanto partito per andare nelle miniere) per iniziare a scappare.

Rosa vorrebbe salvare capra e cavoli per ridurre il debito con la Compagnia, chiedendo alla IA di bordo se può trasferire i dati alla Grasshopper, ma la IA risponde che sarebbe una violazione dei protocolli della Compagnia. Il gruppo quindi opta per recuperare i nastri ed il terminale portatile del Dr. Giovanni, che è isolato comunque dai sistemi della nave. Wang quindi prende i dati dal laboratorio e tutti si avviano verso l’uscita.

Komin si dirige verso il workspace, arriva al terminale e inserisce i codici per l’autodistruzione impostando un timer di un’ora. Improvvisamente sente gli allarmi e una voce robotica dagli altoparlanti della stazione “tutti i membri dell’equipaggio si dirigano alle navi, l’autodistruzione inizierà fra un’ora”. Komin indossa la tuta mineraria, prende un saldatore, sistema gli esplosivi sulla sua cintura e ricarica la sua pistola, dirigendosi verso il montacarichi.
Inizia a scendere, gli strati di roccia cambiano colore e la luce del workspace si affievolisce, il montacarichi è illuminato solo dalle sue luci di posizione. La superficie è ormai lontana, il montacarichi si ferma con un tonfo. “Autodistruzione in 45 minuti”.
Arrivato sul fondo della miniera, Komin punta la pistola davanti a sé e indossa il suo visore termico. Delle trivelle automatiche stanno scavando e Komin vede il portellone stagno dei cunicoli della miniera, e un cartello che dice di indossare le tute di protezione per accedervi. Con il visore nota alcune tracce recenti sul pozzo del montacarichi che si dipartono sulle pareti, si volta e vede la creatura poco distante, rivolta verso di lui. La figura è vagamente umanoide, non è precisa e definita ma leggermente sfumata. Rimane immobile e Komin non sa bene se è veramente rivolta verso di lui.

Il resto del gruppo nel frattempo autorizza l’autodistruzione della Heracles su codici che verranno inviati poco dopo, escono dalla nave e si dirigono verso il workspace. Una volta nel corridoio ombelicale vedono le luci rosse dell’autodistruzione, e sentono gli altoparlanti che dicono “Autodistruzione in 45 minuti”.
Una volta sulla Grasshopper, al ponte di comando inizia la sequenza di lancio. Nel frattempo John Wang copia i dati del terminale sui computer di bordo. Una volta partiti, Sonia si lascia andare a un lungo sospiro, prende la mano di Rosa e piange di sollievo. Sufficientemente lontani, inviano i codici di autodistruzione alla Heracles.

Komin è all’ingresso dei tunnel con la creatura, che lo sta osservando. Alza le mani per confrontare la sua temperatura con quella della creatura, ma la tuta spaziale scherma buona parte della temperatura. A occhio non sembra che la creatura sia molto più calda di un umano. Komin fa un passo verso  l’airlock, la creatura continua a studiarlo mantenendosi a distanza. Komin vuole siano chiare le sue intenzioni, così come che sappia che sa dov’è. La creatura continua a osservarlo, Komin apre l’airlock, entra e sempre rivolto verso la creatura fa partire la depressurizzazione. Si apre il secondo portellone e Komin si trova di fronte ad un lungo tunnel, in questo punto grande come una stanza ma che va a stringersi seguendo la forma della trivellazione. Cerca la creatura col sensore senza rilevarla. Inizia a camminare nel tunnel cercando tracce della creatura e della melma gialla, trovando dopo diversi minuti deboli tracce che portano verso una fessura nella parete che può essersi creata collateralmente alle trivellazioni. Controllando col visore non trova niente, la creatura non l’ha seguito, decidendo di entrare quindi nella spaccatura.

Si trova in una caverna di pietra nera simile all’ossidiana che forma archi e spirali geometriche, ed al centro della stanza c’è una specie di ghiandola pulsante dal quale cola la melma gialla, come se fosse un uovo e più grossa di un umano. In un angolo trova terminali e apparecchiature scientifiche, ed uno scanner che sembra analizzare il baccello. Su un foglietto c’è un codice “0389”, probabilmente il codice di accesso alla Heracles. In quel momento Komin sente qualcosa che scuote l’asteroide, come un terremoto, che si risuona in tutta la miniera. Non c’è polvere o macerie vista la roccia che lo circonda, ma suppone che sia esploso qualcosa.

Dalla Grasshopper vedono l’esplosione della Heracles, che ha probabilmente distrutto le baie di carico, il workspace e tutto quello che di umano era sull’asteroide.

Komin si sposta un po’ di lato e spara un colpo di pistola al baccello, facendo schizzare un fiotto di liquido giallo. Dopo poco il proiettile viene sputato fuori e il buco si richiude. Controllando il terminale trova gli studi del Dr. Giovanni, dati scientifici complicati che non permettono a Komin di capire cosa siano in pratica, ma sicuramente riguardano il baccello. Komin conta che gli mancano circa 20 minuti prima dell’autodistruzione, posiziona una carica nel baccello e si dirige verso gli airlock.

Le luci dell’airlock sono rosse, indicando un problema al suo interno. Per controllare la differenza di pressione fra la miniera e l’esterno buca con la fiamma ossidrica un condotto di trasporto dei minerali, e sente un certo risucchio. Le pompe non sono più in funzione e il condotto è abbastanza grande per permettere a una persona di passare, quindi taglia il condotto e entra dentro riuscendo a muoversi abbastanza bene. Arrivato ad una certa distanza, controlla col visore e non vedendo niente taglia il condotto uscendo dall’altra parte dell’airlock. Vede tracce della creatura che vanno verso l’alto. Controlla il tempo: 10 minuti.

Torna indietro nella caverna, disattiva l’esplosivo e si infila nel bozzolo, che si chiude su di lui avvolgendolo, sente caldo e una certa sensazione di sicurezza. Apre il casco e la melma gialla scivola dentro la tuta ricoprendolo completamente. Inizialmente trattiene il respiro, ma poi non ce la fa più e come apre la bocca e tira una boccata di melma, si accorge di non avere bisogno di aria: la melma provvede a mantenerlo in vita. A quel punto inizia a rilassarsi, e i pensieri iniziano a vagare. Infine, un attimo prima di entrare in quella che sembra una specie di sonno senza sogni, avverte una leggera scossa scuotere il baccello. Poi, più nulla.

Sulla Grasshopper, a centinaia di chilometri da Y14, il gruppo vede una piccola stella formarsi in lontananza, per poi sparire alcuni secondi dopo contro il nero dello spazio: l’asteroide è esploso, e tutti finalmente tirano un sospiro di sollievo. Kerry imposta le coordinate della stazione spaziale più vicina preparandosi al salto, e l’equipaggio si dirige verso le capsule criogeniche. Uno alla volta si addormentano, nella speranza di arrivare sani e salvi alla loro destinazione.

Dopo (2d10) nove giorni la nave esce dall’iperspazio, l’equipaggio si risveglia e tutti sembrano stare bene a parte la nausea da criosonno. Arrivati alla stazione spaziale Waystation 61B l’equipaggio viene contattato dalla Compagnia, che chiede spiegazioni su cosa sia successo. Sonia e Kerry vorrebbero raccontare tutto, specialmente per i rischi che ha corso a causa della Compagnia stessa che ha inviato lo scienziato, ma il resto dell'equipaggio non è d’accordo per paura di eventuali ripercussioni nei loro confronti. Dopo averne discusso, il gruppo decide di raccontare tutto, ma di far capire alla Compagnia che hanno armi a loro disposizione per non venire ricattati o messi a tacere in maniera violenta (avendo custodito una copia dei dati di ricerca), incolpando il Dr. Giovanni come capro espiatorio della diffusione del contagio e dell’esplosione dell’asteroide.

Il gruppo viene poi interrogato un membro alla volta dai funzionari della Compagnia, che li rassicura di aver fatto un buon lavoro ma che non sono del tutto convinti della versione riportata, dato che la Heracles è stata fatta saltare in aria da loro. Il gruppo riesce a convincere la Compagnia che è stata colpa delle circostanze, ma questa rende implicitamente chiaro che non toglierà loro gli occhi di dosso.

Infine tutti vengono pagati profumatamente, anche per mantenere il silenzio sull’accaduto.

Fine sessione